26/02/2020
• Distanza 117.45 km
• Tempo 4:40:57
• Dislivello 494 metri
“Saper leggere il vento, aiuta a dominarlo!”
Saper stare a ruota, è una delle cose più importanti per un ciclista, rimanere a pochi centimetri dalla ruota che ci precede da un aiuto notevole, saper correre nella pancia del gruppo, evita tanta fatica ma non tutti lo sanno fare. Io sono uno di quelli. Alle poche gare alle quali ho partecipato, non sono mai riuscito a rimanere avvolto nel vuoto d’aria creato dal gruppo. O stavo davanti a tirare, oppure me ne scivolavo, senza accorgermene in coda al gruppo, con tutte le conseguenze che comporta. Ma d’altra parte non sono mai andato a scuola di ciclismo, sono un autodidatta e quindi, cattivo il maestro e cattivo anche l’allievo.
Ma veniamo al giro di oggi.
Ancora panchine, due, nel Monferrato Astigiano, con poca fatica potevo farne tre ma per raggiungere quella di Tonco, si deve percorrere un lungo sterrato e oggi non mi pareva il caso.
Vento, come da previsioni, ma quando sono partito, non si muoveva una foglia. Per precauzione dirigo verso Ovest-Nord-Ovest, da questa direzione, verso le 11 dovrebbe iniziare a soffiare moderatamente e verso le 13 rinforzare fino a diventare forte.
Ma inizia prima, ad Oviglio sono già controvento, bolino un poco per togliermelo dalla faccia ma le panchine sono ad Ovest e da li, arriva il vento.
Rocchetta Tanaro, Refrancore, Castagnole Monferrato, avanzo in direzione Nord-Nord-Ovest, lo tengo in pugno, di sbieco sul fianco sinistro ma sulla SP94 Castagnole-San Desiderio è fortissimo, la bici si piega in direzione del vento, è l’unico modo per restare in equilibrio.
Finalmente la Big Bench del Ruché e mi fermo per qualche minuto. La bandiera della azienda agricola Ferraris è tesa e sfilacciata, il vento è fortissimo, la visibilità quasi illimitata, di fronte alla Big Bench si vede benissimo Montemagno.
Riparto col vento quasi in faccia, la strada sale leggermente fino al bivio tra Grana e Calliano, svoltando a sinistra la strada scende e prendo di petto questa furia invisibile.
A Calliano svolto a sinistra, percorro la piccola strada della Chiesetta mi porto il vento sul fianco destro creando seri problemi di stabilità alla bicicletta. Il vento pieno di lato è il più pericoloso, soprattutto in discesa. Ancora una svolta a destra e vento ancora in faccia. Al bivio della Perrona, svoltando a destra, lo porto sul fianco sinistro, leggermente arretrato mi spinge un poco aiutandomi a percorrere la corta salita.
Finalmente ecco la Grande Panchina bianca/azzurra, piccola sosta e si riparte. Ancora un po’ di fatica ma dopo Moncalvo con la svolta a destra mi porto in direzione Sud-Est, sono alla ruota del vento, ci rimango per più di 30 km, le gambe girano, il vento spinge dritto nella schiena. Volo, verso Alessandria e verso casa con le ali ai piedi.
Ho dato ascolto alle previsioni meteo e ne ho tratto un notevole vantaggio.
Oggi di ciclisti ne ho veduti ben pochi, il vento forte spaventa ma se lo prendi per il verso giusto, si vola. SEMPREINSELLA!